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Curiosità

Fin dalla notte dei tempi, i metalli preziosi hanno esercitato sull'uomo un autentico fascino. L'oro, con le sue eccezionali proprietà, è addirittura il 70% più pesante del piombo, ma al tempo stesso è il più malleabile e duttile, basti pensare che un grammo d'oro può essere trafilato, senza rompersi, in un filo di oltre 3 km.L'oro in natura si trova allo stato di metallo, in roccia o in sabbia alluvionale. L'estrazione è molto costosa; basti pensare che per estrarne un chilo bisogna lavorare da 70.000 a 300.000 chili di roccia o sabbia. Alle volte addirittura, se il prezzo dell'oro sul mercato non è sufficientemente alto, non conviene neanche estrarlo. Dal punto di vista chimico, l'oro ha solo due nemici: l'acqua regia ed il mercurio. Questo metallo giallo proviene in gran parte dall'Africa, dall'America del Sud e dall'Unione Sovietica, ma anche in America del Nord ed in Australia lo si può trovare in quantità notevoli. In Italia si trova soprattutto nel gruppo del Monte Rosa, ma se ne estraggono solo pochi chili all' anno.

LA CARTA D'IDENTITÀ
Ogni oggetto d'oro o di platino deve essere garantito per legge da una punzonatura che dichiari marchio del pro­duttore e "titolo".
Il primo è costituito da un'impronta poligonale con la sago­ma di una stella a cinque punte, il numero corrispondente ali' azienda produttrice e la sigla della provincia in cui ha sede (esempio: DARIANNA GIOIELLI 30BL) il "titolo", invece, è espresso in millesimi ed indica la quantità di me­tallo presente nella lega (l'oro è un metallo tenero e, per as­sicurare durata ai gioielli, va associato ad altri metalli), i titoli ammessi per l'oro sono: 750 (il più usato in gioielleria), 585, 500,333 millesimi. Prima del 1968, data dell'entrata in vi­gore della nuova legge, la composizione della lega veniva espressa in "carati"; sigle come 18K, 14K, 12K e 8K (che cor­rispondono a 750-585-500-333 millesimi) si trovano im­presse sui gioielli prodotti prima del 1968 (da non confon­dere con il carato delle pietre). Carato deriva dall'antico concetto di compartecipazione nella proprietà di una nave mercantile, tradizionalmente divisa in 24 parti.

LE PIETRE PREZIOSE
Hanno il colore dell'aria come i diamanti, della passione come i rubini, del mare e della terra come gli zaffiri e gli smeraldi.
Innamorarsi di una pietra è facile, sono come le stelle: eter­ni, enigmatici riflessi di fiaba. Hanno i colori delle emozioni, indossarli? È un brivido che va diritto al cuore; smeraldi, rubini, zaffiri, diamanti: schegge di sogno rubate alla pro­fondità della terra per affascinarci. Una piccola pietra al di­to, un orecchino scintillante... ed è subito gran sera.

IL PICCOLO DIZIONARIO DELLE PIETRE PREZIOSE
Brillante: tipo di taglio più usato per il diamante, tanto che erroneamente vengono così chiamati i diamanti.
Carato: unità di peso equivalente ad un quinto di grammo, ogni carato si divide in cento punti. Carato deriva dalla parola araba "qirat" significa "seme di carrubo" che, essendo di peso sostanzialmente costante, serviva da contrappeso nell'antico commercio delle pietre.
Punto: unità di misura equivalente alla centesima parte del carato.
Inclusione: sono le piccole impurità presenti in una gemma; sostanze liquide, solide o gassose inglobate in un cristallo durante la sua crescita.

IL DIAMANTE
Deriva da "Adàmas" che in greco significa indomabile per la sua eccezionale durezza. Il valore viene determinato da: Peso - Purezza - Colore - Taglio.
Peso o Caratura: il prezzo cresce in corrispondenza dei numeri interi di carato (così un diamante di carati 0,9 vale molto meno di uno da 1 carato).
Purezza: quasi tutti i diamanti contengono minute tracce di inclusioni, molte sono visibili ad occhio nudo, altre hanno bisogno di essere ingrandite per essere visibili. In ogni caso, meno inclusioni sono presenti, più aumenta il valore della gemma.
Colore: qualche volta ci si sorprende nell' apprendere che i diamanti possono coprire l'intero spettro dei colori dal rosso al verde o blu ed ambra. La stragrande maggioranza dei diamanti è quasi incolore o con una sfumatura di giallo variabile. Di maggior valore saranno quindi i diamanti con colore ben definito perchè rari, o quelli completamente incolori.
Taglio: la precisione e la raffinatezza con cui viene tagliato un diamante determinano la sua brillantezza. La forma scelta per il taglio viene determinata dal tagliatore in base ad un abile studio della forma del grezzo. Il taglio a brillante rotondo è la forma più conosciuta, ma esiste un'ampia varietà di altre forme.
Il valore è dato da un taglio proporzionato in modo che la luce sprigionata sia la massima possibile.

LO SMERALDO
È la varietà del berillo di colore verde, è considerato particolarmente bello e detto "verde smeraldo". Le inclusioni sono sempre presenti e nella qualità migliore sono molto tenui da non vederle ad occhio nudo. Il taglio più diffuso è quello rettangolare. I più apprezzati sono quelli colombiani per il colore verde scuro vellutato e profondo. Gli esperti hanno battezzato con nome "giardino" le impurità, in quanto creano l'illusione di un paesaggio all'interno della pietra.

IL RUBINO
È la varietà di maggior pregio dei corindoni, il suo nome deriva dal latino "rubrum", rosso, che varia dal vermiglio infuocato ad un rosso violaceo. Anche i più pregiati di colore rosso più vivace chiamati "sangue di piccione" hanno spesso zone ricche di inclusioni a forma di minutissimi aghetti che producono un effetto di lucentezza detto comunemente seta.

LO ZAFFIRO
È la varietà blu ma anche azzurra del corindone; il meglio, in fatto di colore, è considerato il blu intenso ma non troppo vivace, facilmente riconoscibile per blu anche ad una certa distanza. Assieme a diamante, rubino e smeraldo, lo zaffiro fa parte delle gemme che raggiungono le quotazioni più elevate.

LA PERLA
È uno dei più grandi miracoli della natura per cinque motivi:
1. L'unica gemma al mondo che è formata da materiale organico (cioè prodotto da un animale "mollusco") e da materiali inorganici "il carbonato di calcio" e "L'acqua".
2. La gemma più completa al mondo, infatti nel momento in cui l'uomo la scopre aprendo un'ostrica perlifera la può subito indossare, mentre qualsiasi altra gemma abbisogna di taglio e pulizia.
3. La gemma tra le più belle per il suo colore, che è spesso bianco candido come la neve e per la sua lucentezza.
4. La gemma più amata nella storia dell'uomo.
5. La gemma più adorata nella storia: una credenza orientale narra che "uno spirito esce dalla perla e concede al suo padrone tutta la felicità del mondo".

LA PULIZIA DEI GIOIELLI
Occorre pulirli spesso ma con delicatezza. Mai accostarli tutti insieme nel portagioie, mai pulirli nell'acqua calda: si rischia di ritrovarsi in mano un pezzo di vetro al posto di una gemma. Le pietre preziose sono molto dure e possono graffiarsi fra loro, è buona norma riservare ad ogni anello un sacchettino e ad ogni spilla, coppia di orecchini o collana un proprio astuccio, anche perchè diamanti, rubini e smeraldi hanno durezze diverse. Per mantenerli lucenti, inoltre, bisogna pulirli spesso.

Il metodo è semplice: acqua tiepida, sapone neutro ed uno spazzolino a setole morbide, poi sciacquare con acqua corrente. In alternativa si può fare una soluzione di acqua ed ammoniaca in parti uguali ed immergere le pietre per circa mezz'ora, poi con uno spazzolino pulire intorno alla montatura e lasciarle a bagno per una decina di minuti. Non occorre in questo caso risciacquarle. Attenzione però alla temperatura dell'acqua: i rubini ad esempio col calore perdono il loro stato cristallino (che dà la capacità di rifrangere la luce) ed acquistano un aspetto vetroso ed opaco, un discorso analogo vale per lo smeraldo. Per le perle è buona norma sapere che ci sono materiali e luoghi nocivi, ad esempio: profumi, detersivi, lacca, cloro, ammoniaca, contatto con gioielleria di metallo, ogni liquido a base di alcool, tessuti a trama ruvida, piscine.

Non applicare alcun tipo di profumo o lacca per i capelli dopo aver indossato le perle. Per la loro conservazione per brevi periodi, una volta messe nella confezione, possono essere tenute in qualsiasi luogo temperato, anche in cassaforte. Per lunghi periodi le perle devono essere lavate, reinfilate e tenute in luoghi temperati. Ogni anno il filo di perle deve essere controllato per revisionare la tenuta del filo e per pulire le perle. Lasciate a personale competente questo compito perchè potreste rovinarle irrimediabilmente.

Venite a trovarci, non rimarrete delusi e siamo sicuri che ritornerete, perchè la vostra soddisfazione e convenienza sono il nostro obiettivo principale.
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